Cloud Computing: il trend tecnologico del momento perché dotarsene

AGID, GoPrivacy, SaaS

Sempre più Organizzazioni scelgono di migrare in un ambiente Cloud. Tale modalità operativa rende l’attività lavorativa dinamica e fruibile ovunque. Si tratta, senza dubbio, del trend del momento nel pieno della Digital Age spinta anche dalla situazione emergenziale del COVID-19.

Renato Castroreale & Chiara Ponti
Ufficio Compliance

Indice:
L’ambiente in Cloud
Il Cloud Computing tra opportunità, vantaggi e benefici
Le tipologie di Cloud, in breve
I modelli di Cloud
Le possibili criticità
La nostra offerta

L’ambiente (in) Cloud

Il Cloud Computing è, per definizione, «la distribuzione di servizi di calcolo, come server, risorse di archiviazione, database, rete, software, e molto altro, tramite Internet. Le società che offrono questi servizi di calcolo sono dette Provider di Servizi Cloud ed in genere addebitano un costo per i servizi di Cloud Computing in base all’utilizzo, sotto forma di canone».

Il Cloud Computing tra opportunità, vantaggi e benefici

Di seguito, illustriamo brevemente le opportunità ed i benefici di avere un ambiente Cloud.

Le opportunità ed i benefici

È chiaro ed evidente che il Cloud ha a che fare con una molteplicità di applicazioni e strumenti i quali possono essere sfruttati dall’Utente finale, senza bisogno di particolari strumenti tecnologici.

Per ciò è sufficiente, infatti, possedere un device (dallo smartphone al laptop) ed un accesso ad Internet.

Pur non rendendocene conto, praticamente ogni giorno, entriamo in contatto con ambienti Cloud, e questo avviene già da molto tempo (film e musica in streaming, strumenti di office automation, ecc.).

La vera opportunità risiede quindi nell’aprirsi ad un possibile utilizzo di questi nuovi strumenti nascenti ormai quotidianamente, ed integrarli nei processi aziendali sì da favorire la produttività e lo sviluppo aziendale, senza impegnarsi in investimenti tecnologici importanti e non di meno vincolanti.

Volendo, quindi, riassumere quelli che sono i vantaggi con un solo aggettivo, la scelta non può che ricadere in termini di flessibilità.

L’ambiente Cloud ben si plasma infatti e rapidamente sulle effettive necessità crescendo o decrescendo a seconda delle possibilità di investimento.

Flessibilità che si riflette anche nella possibilità di cambiamento al fine di scegliere prodotti o servizi sempre più moderni ed efficienti.

Le tipologie di Cloud, in breve

Ecco che parlare di Cloud, in generale, rischia di essere poco efficace.

Per tale motivo, occorre distinguere tra alcuni tipi di Servizi Cloud:

  • IaaS (Infrastructure as a Service) ossi la fornitura di infrastruttura tecnologica di computo, interconnessione, e protezione (Server, Firewall, ecc.);
  • PaaS (Platform as a Service) ossia il servizio di messa a disposizione di piattaforme sulle quale sviluppare propri strumenti (ad esempio piattaforme di sviluppo software, o di ricerca);
  • SaaS (Software as a Service) tecnicamente intesa come un metodo per la fornitura di applicazioni software tramite Internet, a consumo (GoPrivacy è un servizio certificato SaaS AGID)

I modelli di Cloud

Esistono poi tre differenti modelli di fornitura di Servizi Cloud:

  • Public Cloud, ossia la fornitura di soluzioni pubbliche condivise (ad esempio una PEC acquistata in servizio da un Cloud Service Provider);
  • Private Cloud, ossia ambienti Cloud dedicati alla propria azienda, non condivisa con altri utenti se non per la parte di interconnessione;
  • Hybrid Cloud, ossia una variante del Private Cloud che prevede una componente locale del Sistema Informativo, messa in comunicazione con la parte di Cloud privata.

Le possibili criticità

Non mancano, tuttavia, alcune criticità che è bene considerare.

In primis dobbiamo chiederci se la localizzazione geografica del Provider Cloud sia in Italia o almeno nell’ambito Europeo.

Tale verifica si rende a maggior ragione necessaria al fine di comprendere se avvengono trasferimenti dati all’estero con le annesse problematicità le quali introdurrebbero difficoltà nell’applicazione del GDPR.

Ma attenzione che, per ovviare a questo problema, molti Provider asseriscono di utilizzare Data Center Europei (spesso costruiti per assolvere all’esigenza).

Tuttavia, in concreto, risulta spesso difficile valutare se effettivamente lo siano, e comunque non avvengano trasferimenti (magari per operazioni di Disaster Recovery e/o backup) extra UE.

La seconda possibile criticità è data dalla Sicurezza delle Informazioni, ossia la capacità dei nostri fornitori di garantire il tema della sicurezza (in tutti i suoi elementi). Per questo fortunatamente esistono delle certificazioni a supporto, di cui è bene verificarne l’esistenza.

La nostra offerta

Sistemi HS offre una soluzione localizzata in Italia, con la massima attenzione alla Sicurezza ed un Bouquet di Certificazioni di tutto rispetto (ISO 9001ISO 27001ISO 270017 ed ISO 27018).

A questo abbiniamo un servizio di supporto con alte competenze e facilmente fruibile.

Forniamo ai nostri Clienti tutti i necessari supporti per la Compliance Privacy (GDPR), con altresì la possibilità di interagire con personale esperto e qualificato.

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